Altezza dell’edificio, protezione antincendio e requisiti del pavimento nei magazzini – cosa considerare nella pianificazione

Quando si pianifica un magazzino, è fondamentale considerare l’altezza dell’edificio, la protezione antincendio e i requisiti del pavimento come un sistema integrato. L’altezza delle merci stoccate influenza direttamente le esigenze relative alle tecnologie di spegnimento e ai sistemi di estrazione fumo. I pavimenti industriali devono essere in grado di sopportare elevati carichi concentrati provenienti dalle scaffalature – spesso non è la capacità portante a fare la differenza, ma la deformazione sotto carico. Inoltre, la geometria dell’edificio influisce sui concetti di protezione antincendio e sugli impianti tecnici. Una coordinazione preventiva di questi fattori garantisce sicurezza nella pianificazione, accelera le autorizzazioni e riduce il rischio di costosi interventi successivi.

Consigli
Pianificazione del magazzino

Altezza dell’edificio e protezione antincendio nella pianificazione dei magazzini

Cosa conta davvero: l’altezza delle merci stoccate

Per la valutazione della protezione antincendio, non è l’altezza dell’edificio a essere determinante, ma la altezza delle merci stoccate, cioè il punto più alto del materiale immagazzinato, compresi pallet o contenitori. Da questo parametro derivano i requisiti necessari: 

  • sistemi automatici di spegnimento
  • dimensioni dei compartimenti antincendio
  • sistemi di estrazione fumo e calore
  • misure organizzative

Soglie standard

Fino a circa 7,5 m di altezza di stoccaggio 
Nei singoli casi, misure organizzative e compartimenti antincendio strutturali possono essere sufficienti. Questo dipende fortemente dalla tipologia delle merci stoccate, dal tipo di imballaggio e dai requisiti imposti dall’assicuratore.

Da circa 7,5 m di altezza di stoccaggio 
Il sistema automatico di sprinkler è quasi sempre richiesto nella pratica. A seconda delle merci stoccate – il carico d’incendio rappresenta di solito il fattore determinante in questo caso – gli sprinkler tra le scaffalature possono già essere necessari in quest’area.

Da circa 9 m di altezza di stoccaggio 
I requisiti aumentano in modo significativo. Gli sprinkler tra le scaffalature o soluzioni specifiche di sprinkler a soffitto diventano più comuni, spesso con quantità maggiori di acqua di spegnimento e ulteriori requisiti strutturali.

Da circa 12 m di altezza di stoccaggio 
Si tratta solitamente di magazzini automatici ad alta scaffalatura dotati di un concetto di estinzione progettato su misura. In questi casi, soluzioni standard sono raramente applicabili.

Definire la strategia di protezione antincendio fin dalle prime fasi

VdS o FM Global – principali differenze nella progettazione

La scelta dell’assicuratore e delle linee guida di riferimento (ad esempio, VdS CEA 4001 o FM Global Data Sheets) influisce su:

  • Tipologia e disposizione degli sprinkler
  • Quantità d’acqua di spegnimento richiesta
  • Aree tecniche e stoccaggio dell’acqua
  • Altezze massime e tipologie di stoccaggio consentite
  • Larghezza dei corridoi e aree di rispetto degli sprinkler

Una definizione anticipata evita successivi rimaneggiamenti del layout.

Sprinkler a soffitto vs. sprinkler a scaffali

Gli sprinkler a soffitto coprono una vasta area, ma la loro efficacia dipende fortemente dai materiali stoccati, dalla distanza dagli elementi costruttivi e da eventuali ostacoli che possono interferire con il getto d’acqua. Nei sistemi di scaffalatura alti o densi, il flusso d’acqua verso i livelli inferiori può essere notevolmente ridotto a causa dell’effetto schermante degli oggetti stoccati.

Gli sprinkler a scaffali agiscono direttamente sulle scaffalature e rappresentano spesso la soluzione più efficace per sistemi di stoccaggio alti o particolarmente densi, anche a medie altezze.

I compartimenti antincendio integrano la tecnologia di estinzione

La compartimentazione limita la propagazione dell’incendio, i sistemi automatici di estinzione garantiscono una protezione attiva

I compartimenti antincendio servono a limitare la propagazione dell’incendio. Nelle applicazioni classiche in capannoni, compartimenti antincendio di dimensioni ridotte possono talvolta svolgere un ruolo anche in assenza di un sistema di estinzione.

Tuttavia, la situazione cambia nei magazzini a scaffalature di grande volume, in particolare nei sistemi alti o automatizzati: i sistemi automatici di estinzione diventano un elemento centrale del concetto di protezione antincendio. I compartimenti antincendio, in questi casi, vengono generalmente utilizzati come integrazione e non come sostituzione. 

Il concetto di protezione antincendio si basa tipicamente su una combinazione di:

  • sistema automatico di estinzione
  • compartimentazioni antincendio strutturali
  • sistemi di evacuazione del fumo
  • misure organizzative

Vie di fuga e soccorso

I vantaggi sono determinanti

I requisiti per le vie di fuga e di soccorso dipendono dall’utilizzo, dall’occupazione e dal concetto di protezione antincendio specifico della proprietà.

È necessario distinguere tra:

  • aree di stoccaggio a gestione manuale con presenza permanente di personale
  • sistemi di scaffalature gestiti automaticamente che non vengono normalmente accessibili durante l’operatività

I sistemi di scaffalature automatizzati non sono solitamente aree di lavoro permanenti. L’accesso è di norma consentito solo per scopi di manutenzione o servizio, e ciò avviene in condizioni di sicurezza particolari. La progettazione specifica delle vie di fuga viene effettuata dai progettisti specializzati e dalle autorità competenti nell’ambito del piano generale di protezione antincendio.

Sistemi di estrazione del fumo e di evacuazione fumo e calore nel magazzino

Integrare i concetti di estrazione del fumo nella pianificazione del capannone sin dalle prime fasi

I sistemi di estrazione del fumo e del calore devono essere adattati all’altezza del capannone, al suo utilizzo e alla disposizione delle scaffalature. Scaffali, piattaforme e compartimentazioni hanno un’influenza significativa sul movimento del fumo.

Le seguenti misure devono essere pianificate già nelle fasi iniziali: 

  • Posizione e dimensioni delle aperture di estrazione del fumo
  • Canalizzazione dell’aria di alimentazione
  • Possibili barriere per il fumo
  • Accessi per manutenzione e servizio

Requisiti del pavimento per le scaffalature

Non è la pressione a essere determinante, ma la deformazione

Le scaffalature sono soggette a carichi concentrati elevati. Tuttavia, nella maggior parte dei casi non è la pressione ammissibile sul pavimento a risultare determinante, bensì la deformazione del pavimento sotto carico

Deformazioni eccessive possono causare: 

  • Il superamento delle tolleranze del sistema
  • Lo spostamento dei sistemi di guida
  • L'introduzione di forze aggiuntive nella struttura della scaffalatura

La verifica viene effettuata attraverso un processo iterativo tra il progettista strutturale del pavimento e quello della scaffalatura. Le piastre di distribuzione dei carichi da sole spesso non sono sufficienti a controllare il comportamento locale della deformazione. 

La planarità è di importanza secondaria

Le irregolarità possono essere compensate

Per i sistemi di scaffalature di grandi dimensioni, la planarità iniziale del pavimento è solitamente meno rilevante rispetto al comportamento della deformazione. Le irregolarità locali possono essere compensate durante il montaggio, ad esempio attraverso: 

  • Ancoraggi regolati
  • Inserimento di sottofondi sotto le piastre di base
  • Livellamento sistematico della struttura della scaffalatura

Entro limiti definiti, tali deviazioni del pavimento possono essere compensate dal sistema di scaffalatura utilizzando le misure sopra indicate, senza compromettere la funzionalità dell’impianto. 

Superfici e rivestimenti

Il calcestruzzo non rivestito garantisce un ancoraggio sicuro e la massima flessibilità

Una superficie in calcestruzzo portante non rivestita è spesso vantaggiosa per i sistemi di scaffalature. Rivestimenti aggiuntivi, come la resina epossidica, possono compromettere la qualità degli ancoraggi e dei sottofondi, oltre a rendere più difficili eventuali regolazioni successive.

I rivestimenti dovrebbero quindi essere previsti specificamente per le aree di transito, e non sull’intero sistema di scaffalature.

Considerare gli aspetti di montaggio e installazione già nelle fasi iniziali

Il coordinamento tempestivo previene successive conversioni e tempi di inattività

Oltre ai requisiti strutturali e di protezione antincendio, è opportuno considerare fin dalle prime fasi anche i seguenti aspetti:

  • Aree di rispetto per gli sprinkler
  • Accessi per la manutenzione e i servizi
  • Coordinamento della progettazione congiunta e delle posizioni di supporto
  • Aperture di inserimento e opzioni di sollevamento
  • Percorsi di accesso per i vigili del fuoco e approvvigionamento idrico

Conclusioni

Altezza del capannone, protezione antincendio e requisiti del pavimento sono strettamente collegati dal punto di vista tecnico nella pianificazione di un magazzino. All’aumentare delle altezze di stoccaggio, i sistemi automatici di estinzione diventano la norma, i compartimenti antincendio integrano la tecnologia e l’attenzione si sposta sul comportamento di deformazione del pavimento.

Considerare insieme questi aspetti già nelle fasi iniziali permette di creare una base solida per l’approvazione, la costruzione e la gestione sicura dei moderni sistemi di scaffalature.

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